Ambiente, fauna e flora
Aria pura, tranquillità, bellissimi paesaggi alpini, emozionanti incontri con la fauna selvatica alpina, passeggiate a cavallo, percorsi ed itinerari per trekking e mountain bike, massi da arrampicata e piccole palestre di roccia, rifugi ed alpeggi d’alta quota: sono queste le attività che consentono di vivere ed assaporare intensamente questo splendido territorio.
Mucche, pecore, asini e capre sono gli animali domestici che si possono incontrare nei prati in prossimità dell’abitato di Mattie o d’estate vicino agli alpeggi d’alta quota.
A seconda della stagione,… cervi, caprioli e cinghiali sono i principali ungulati selvatici che abitano i boschi di latifoglie e i prati nelle vicinanze delle borgate. Più in alto, nel territorio del Parco Orsiera-Rocciavrè, al limite tra i boschi di conifere e le praterie alpine si possono osservare camosci e stambecchi.
La marmotta è il simbolo del Parco e popola i soleggiati prati d’alta quota. La pernice bianca, la lepre variabile, il gallo forcello, la coturnice sono gli abitanti naturali delle pietraie, dei cespugli di mirtillo, dei rododendri e degli arbusti contorti oltre i 1500 metri. In cielo, nelle giornate limpide e terse, si possono osservare gli ampi volteggi dei rapaci alpini quali l’aquila reale, la poiana o l’astore. A quote più basse sono di casa la ghiandaia, il picchio rosso maggiore e minore, il picchio verde, l’upupa, i rampichini, le cince e tanti altri colorati a cinguettanti passeriformi.
In primavera ed in estate immersi nel profumo dei prati si può ascoltare il ronzio continuo di variopinti insetti. Le api instancabilmente impollinano i fiori e ritornano al loro alveare per produrre l’ottimo miele di castagno o il millefiori. Quasi sempre passa inosservata la fauna minore che d’estate anima radure e foreste: ramarri, orbettini, salamandre, rane sono facilmente visibili soprattutto in prossimità delle splendide ed incontaminate zone umide (sanhës) in prossimità della Borgata dei Giordani e della Borgata Menolzio.
In autunno tra ricci e foglie ingiallite spuntano varie specie di funghi, commestibili e non, tra cui primeggia il saporito ed ottimo porcino (Buletus edulus).
Da qualche anno (metà anni ‘90) è ricomparso il lupo, animale di rara eleganza e bellezza, che vive in piccoli branchi in quota. Difficile da avvistare questo animale evita il contatto con l’uomo. Molto più facile è incontrare volpi, tassi, scoiattoli mentre attraversano incuranti le strade di Mattie.
Con questa ricchezza di fauna e flora il Parco Naturale Regionale dell’Orsiera-Rocciavrè grazie alle sue guide e alle sue attività didattiche e turistiche saprà sicuramente esaudire i desideri dei più profondi conoscitori dell’ambiente alpino.
Chi ama la montagna può salire lungo i sentieri che portano in quota, senza mai perdere di vista le cime dell’Orsiera e del Mezzogiorno che sovrastano questi territori.
L’Orsiera, il suo colle e le sue due punte sono una meta obbligata per chi ama l’alta montagna e il paesaggio alpino. Il bivacco di Pian dell’Orsiera (1931 m.) garantisce un ottimo campo base per l’ascensione verso l’omonima cima o altre minori.
All’Alpeggio delle Toglie (1546 m.) si producono ottimi formaggi ed è un punto tappa (16 posti letto) obbligato per chi percorre il Sentiero dei Franchi o il GTA. Da qui continuando verso est si possono raggiungere il rifugio Amprimo (1385 m.), il rifugio Toesca (1710 m.), il Rifugio Geat-Val Gravio (1390 m.) e il punto di pernottamento della Certosa di Monte Benedetto (1160 m.).
Chi percorre il GTA o il Sentiero dei Franchi verso l’Alta Valle (ovest) incontrerà il piccolo abitato di Madonna della Losa, il pian del Frais, Exilles e verso Salbertrand potrà riposarsi al posto tappa Rifugio Arlaud (1771 m.) situato nel Parco Naturale del Gran Bosco di Salbertrand.
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