Storia e cultura locale
Mattie è un piacevole e tranquillo angolo rurale alpino, che con le sue borgate di case in pietra e le antiche fontane (bacias),… vive circondata da boschi di maestosi castagni e un sottobosco in genere pulito e ben curato.
L’altopiano dove sorge Mattie è con ogni probabilità abitato da tempi immemorabili, come sembrano dimostrare i rinvenimenti, effettuati nel XIX, di manufatti di pietra scheggiata. Tra questi oggetti scoperti in prossimità della borgata Grandi Tanze, si ricordano soprattutto un’ascia e un martello a mandorla con foro risalenti al neolitico ed attualmente custoditi nel Museo Civico di Susa; altre testimonianze sono le incisioni ru-pestri coppelliformi della “Pira Crëvoulà” (poco a monte della Frazione Menolzio) o il menhir in prossimità della “Pira dou Rei” (Pietra del Re, ad ovest della Frazione Menolzio). Sempre in prossimità della borgata Menolzio, sepolti da antiche alluvioni del Rio Scaglione, si trovano stratificati i resti della romana “Villa Menosi” e dell’abitato tardo medioevale.
A nord dei Giordani e dei Gillo sulla sommità della collina denominata “lou Creet di Coou” si possono osservare terrazzamenti ed antichi muri posti quasi a costituire una preistorica difesa della collina.
Di epoca medievale, presso Menolzio, si può visitare il Castello o Casaforte di Mattie. La sua costruzione è datata intorno al XIV secolo. Il Castello sorge su un‟altura rocciosa dalla quale si ha una ottima visuale sia della Valle sia dei territori re-trostanti ed era la dimora di varie famiglie nobili locali tra cui si ricordano i Fargiulli. Poco lontano sorge tra gli alberi la deliziosa Cappella di Santa Margherita intitolata alla Beata e Vergine Margherita. Costruzione sicuramente molto antica, di cui le pri-me notizie scritte risalgono ad un testamento redatto a Susa il 24 agosto del 1250. Altra struttura curiosa è la Torre della Giustizia, antica prigione ormai rudere, na-scosto dai noccioli e dall‟edera.
L‟architettura religiosa è presente in ogni borgata grazie a piccole cappelle dedicate a vari santi,… e lungo i sentieri con piloni votivi. Le cappelle sono mantenute e curate con dedizione dai priori. L’edificio religioso principale sorge presso la località Bruni, ed è il risultato di ampliamenti e ristrutturazioni secolari avvenute sui resti di un’antica cappella millenaria. La Chiesa è dedicata ai Santi Cornelio e Cipriano.
Tra le tradizioni ancora vive nel paese si ricorda il “cantare Martina” (canti dialoganti di corteggiamento di origine agricolo-pastorale piemontese), l’Ours l’è fora (“l’orso è fuori” celebrato il 31 gennaio), il gioco del ferro (antico gioco con dischi di legno e metallo) e il gioco della “soutoula” (il gioco della trottola).
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